Il cerchio magico dell’interiorità

Una complessa riflessione suggerita dal direttore della Galleria d’Arte Moderna di Milano, Sandro Schiffini, scritta nel luglio 2008 per la Guida al percorso espositivo:

Poche pagine, numerose immagini, dei nomi, dei luoghi, delle date…scarni elementi, ma tali da permettere al visitatore di sapere chi o che cosa sta per incontrare.

Nelle nostre intenzioni, questo volumetto dovrebbe assolvere al compito di accompagnare ogni visitatore che lo voglia, come se fosse il discreto cerimoniere della nostra Galleria, una sorta di quasi taciturno maggiordomo incaricato di fare solo delle semplici presentazioni.

“La signora Juva Branca in un ritratto di Hayez”…”Trasparenze alpine di Emilio Longoni”…”Paolo e Francesca in un marmo di Alessandro Puttinati”…

Avvenuto questo, il compito, l’avventura, la curiosità od il piacere di aprire un colloquio con l’opera d’arte sarà affidato al visitatore. Sui loro piedistalli o sulle loro pareti i quadri e le sculture che abitano la nostra Galleria sono immoti, ma non muti: certo il loro linguaggio non è quello delle parole, ma passa attraverso una linea, un colore, un volume e soprattutto quel frammento di eterno che l’artista vi ha collocato. Nell’approssimarsi a questo eterno fino a riconoscerlo in sè, il visitatore è nel cerchio magico della sua interiorità: quel poco o tanto che sa può costruire un ingombro, un ostacolo all’esperienza estetica che forse vivrà.

L’abbandono degli occhi, del cuore e della mente a ciò che dall’opera d’arte fluisce, farà sì che l’incontro sia davvero tale. I nostri Musei sono scrigni di suggestioni che possono cambiare il sentimento della vita, il nostro modo di guardare al mondo, fino a mutarci in esseri più felici.Verrà poi il bisogno di obiettivare il miracolo avvenuto, di fissarlo anche nella nostra mente  per poterlo conservare e richiamarlo ogni volta che ne avremmo necessità: sarà il momento altrettanto felice dell’approfondimento, dello studio, quando tutto il possibile sapere ci potrà venire in aiuto. Sarà tuttavia “dopo”, quando l'”incisione” operata in noi da quel quadro, da quella scultura è già avvenuta.

La possibilità che il visitatore porti con sè questo libretto lasciando la Galleria, si tramuterà in ricordo, ricerca di una commozione provata, stimolo ad approfondire, desiderio di tornare per verificare, per compiere un passo ulteriore.

Buona visita dunque ed una lunga amicizia.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Trovo che il senso dell’arte sia racchiuso in queste parole.

Dafne

Annunci

4 comments

  1. è un punto di vista interessante, già presente in molti che parlano d’arte

    è la constatazione di un doppio livello col quale il visitatore, colui che guarda, colui che fruisce dell’opera d’arte si connette, si mette in contatto con la stessa

    un livello immediato, che potremmo definire istintivo, ma non esclusivamente su base biologica ma anche su un riaffiorare di nessi e conoscenze culturali già stratificate in precedenza

    un livello meditato, magari integrato dalla conoscenza dell’autore, del suo ambiente culturale, del suo contesto storico ed anche, senza che ciò appaia volgare, il suo mercato di riferimento

    sicuramente un’opera d’arte non è che una chiave ed apre la serratura della mente di chi la osserva, la legge, la tocca, la ingloba nel proprio mondo sensoriale

    del resto però, cosa sarebbe anche una lettera d’amore, senza una persona a cui farla leggere?

    tutto è un processo, senza il quale nulla avrebbe un senso

    grazie per l’interessante post, cara dafne

    dafne è un elegante pseudonimo o è il tuo bellissimo nome?

    Mi piace

    1. sicuramente un’opera d’arte non è che una chiave ed apre la serratura della mente di chi la osserva, la legge, la tocca, la ingloba nel proprio mondo sensoriale………. mi ha colpito molto .non mi intendo di arte ma sento l’armonia non so dire altro.

      Mi piace

      1. L’arte è così, non si riesce a dire molto, ma sentiamo di provare qualcosa, il poter contemplare in silenzio ci fa stare bene, aprire il cuore e la mente.
        Grazie del pasaggio…

        Mi piace

  2. Ti ringrazio molto, Diego, del tuo approfondimento su questa tematica che, al tempo stesso, mi affascina e mi inquieta. Proprio per questo il parlarne mi è di aiuto: il sapere i vari punti di vista, le esperienze ed il vissuto degli altri, le varie spiegazioni e gli accostamenti ad altro, mi avvicina ad una visione più generale della questione.
    Svelerò che Dafne è uno pseudonimo che ha molto a che fare col mio vero nome!
    Ciao, a presto.

    Mi piace

Lascia un tuo commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...