“Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello regia di Giulio Bosetti

Finzione e realtà, uomini e personaggi, fantasia, illusione del momento vissuto, vite vere e vite verosimili, parole ed incomunicabilità. Tante sono le sottili questioni che pone Pirandello all’uomo d’arte e all’uomo in genere con questa commedia che ancora, dopo quasi cento anni, avvertiamo come nuova ed originale.

La messa in scena di Giulio Bosetti è di grande soddisfazione per l’assoluta rispondenza al testo fin nei minimi dettagli. Non è cosa da poco in periodi come questi, quando ciò che non è contemporaneo, o in qualche modo attualizzato, viene spesso considerato anticaglia. Prova di coraggio e di aver creduto fino in fondo all’attualità del testo. Gli attori sono bravissimi a esplicitare sapientemente tutte le sfumature caratteriali dei personaggi.

 

Certo la trama del dramma non ci scandalizza o stupisce come può essere accaduto il 10 maggio 1921, giorno della prima rappresentazione al Teatro Valle di Roma. Ma la singolarità dell’idea, e la sottile commistione fra tragedia e commedia è tuttora affascinante a conferma di una genialità che non risente dei tempi.

Pirandello, nella prefazione al testo, ci spiega la sua visione dell’atto creativo, e la sua personalissima esperienza creativa di quando gli si sono presentati alla mente i 6 personaggi a cui, suo malgrado, ha dato vita propria, realizzando come da sue parole “..questo novissimo caso d’un autore che si rifiuta di far vivere alcuni suoi personaggi, nati vivi nella sua fantasia, che non si rassegnano a restare esclusi dal mondo dell’arte, […] avvenendo così un misto di tragico e comico, di fantastico e di realistico, in una situazione affatto nuova e quanto mai complessa..”

Questa commedia di Pirandello è più che la rappresentazione di un fatto, ci svela infatti i processi della creazione, come se ne potessimo vedere in qualche modo gli ingranaggi, rivelando alcuni segreti dell’arte del teatro e suggerendone la contaminazione con la realtà vissuta; percepiamo la commistione tra arte e vita, ispirazione e concretezza.

Il mistero della creazione artistica è il mistero stesso della nascita naturale. […] Così un artista, vivendo, accoglie in sè tanti germi della vita, e non può mai dire come e perchè , a un certo momento, uno di questi germi vitali gli si inserisca nella fantasia per divenire anch’esso una creatura viva in un piano di vita superiore alla volubile esistenza quotidiana.”

 

Dafne

regia Giulio Bosetti
movimenti mimici Marise Flach
costumi Carla Ricotti
musiche Giancarlo Chiaramello

I personaggi della commedia da fare
Il Padre Antonio Salines
La Madre Paola Rinaldi
La Figliastra Silvia Ferretti
Il Figlio Michele Di Giacomo
Madama Pace Marina Bonfigli

 

Gli attori della compagnia
Il Direttore-Capocomico Edoardo Siravo
La Prima Attrice Cristina Sarti
Il Primo Attore Elio Aldrighetti
La Seconda Donna Anna Canzi
L’Attrice Giovane Caterina Bajetta
Un’Altra Attrice Alessandra Salamida
L’Attor Giovane Daniele Crasti
L’Attore-Segretario Vladimir Todisco Grande
Il Suggeritore Vladimir Todisco Grande
Il Direttore di scena Mario Andri
Il Macchinista Gregorio Pompei

 

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